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| Gli eventi | Conferenza-dibattito di presentazione del n. 12 della rivista Diritto e Libertà è stato curato dal gruppo Welfare to Work Biblioteca del Senato - Sala atti parlamentari - Roma, Piazza della Minerva 38 Lunedì 18 dicembre 2006, ore 14,30 
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| Seminario di Radicali Italiani e GruppoWelfare to work dedicato alla "Politica della formazione continua" Roma, 3 dicembre 2006 Tutti gli interventi in audio-video Programma: Apertura seminario ore 10.00 Rita Bernardini, segretaria di Radicali italiani Filo conduttore e ordine dei lavori: Valeria Manieri coordinatrice gruppo welfare to work Primo panel: Europa e “Cindia”: gli handicap della competitività italiana. Emma Bonino, Ministro del commercio internazionale e delle politiche europee Daniele Capezzone, Presidente commissione per le attività produttive della camera Roberto Cicciomessere, già deputato radicale, gruppo welfare to work Secondo panel: Welfare in cifre: un nuovo slancio liberale e riforma degli ammortizzatori sociali Fabio Pammolli, professore di economia e management, direttore dell’IMT Lucca e del Cerm Nicola Salerno, Cerm Fiorella Kostoris Padoa Schioppa, Università di Roma “ La Sapienza” Antonella Marsala, gruppo welfare to work, dirigente di Italia Lavoro Illustrazione slide sul welfare italiano ed europeo e le cifre per una riforma sugli ammortizzatori sociali a cura di Leopoldo Mondauto e Roberto Cicciomessere, gruppo welfare to work (slide) Terzo panel: Istruzione e formazione: qualità e ricerca Fabio Pammolli, professore di economia e management, direttore dell’IMT Lucca e del Cerm Lorenzo Striklievers, Professore alla Bicocca di Milano e direzione Radicali italiani Chiara Lalli, bioeticista e docente Università di Roma “La Sapienza”
| | | Ciclo di workshop organizzati da CERM e Gruppo W2W Il CERM e il Gruppo Welfare to work promuovono un ciclo di workshop, organizzati per aprire un dibattito nel mondo politico-istituzionale e identificare soluzioni possibili su temi di politica economica, spesa pubblica, sostenibilità del sistema di welfare, mercato del lavoro, istruzione, competitività industriale. CERM - Competitività, Regolazione, Mercati- è un centro di ricerche indipendente che vuole concorrere all’innalzamento della qualità tecnica e della trasparenza delle decisioni di politica economica e di regolazione dei mercati. Il CERM è presieduto e diretto dal Prof. Fabio Pammolli, docente di Economia e Management presso l’Università di Firenze e Direttore di I.M.T. Alti Studi Lucca. Il gruppo di lavoro è costituito da giovani ricercatori che hanno maturato esperienze nell’università, nelle istituzioni e nel mondo delle professioni. Il Gruppo Welfare to Work è un think-tank che nasce per offrire a tutti la possibilità di avere dati certi e fonti attendibili sempre aggiornati, per rintracciare quelle strade politiche possibili e coraggiose, senza paura di sembrare "troppo avanti". Fanno parte del gruppo di lavoro e ricerca tra gli altri Roberto Cicciomessere, già deputato radicale, e Antonella Marsala, dirigente di Italia Lavoro. Il primo workshop ha come tema centrale la politica economica della Sanità. Il processo di invecchiamento della popolazione, la transizione federalista incompiuta, le dinamiche di progresso tecnico e l’evoluzione delle aspettative e dei consumi segnalano l’esigenza di riforme strutturali sul lato del finanziamento e dei rapporti tra Stato e Mercato in sanità. “Per una nuova politica economica della sanità” Equità, Sostenibilità, Sviluppo Mercoledì 15 Novembre 2006, ore 10.30, Sala della Sacrestia Roma, Camera dei Deputati, Vicolo Valdina 3/a
Introduzione ai lavori: Roberto Cicciomessere, Gruppo Welfare to Work
Relazione: Fabio Pammolli, CERM e IMT Lucca Intervengono: Nello Martini, Presidente AIFAAngelos Papadimitrou, Giunta Farmindustria Fiorella Kostoris Padoa-Schioppa,Economista Claudio De Vincenti, Università di Roma "La Sapienza", Ministero dell'economia
Benedetto Della Vedova, Deputato Riformatori Liberali Antonio Polito, Deputato de L’Ulivo Bruno Tabacci, Deputato UDC
Conclusioni:
Daniele Capezzone, Presidente della Commissione Attività produttive della Camera Modera: Mario Sensini, giornalista I lavori si svolgeranno con puntualità parlamentare. Numero chiuso 40 persone. Per la partecipazione: fax 06.69788775 - segreteria@cermlab.it - Francesco Radicioni 333.5255705
| | | Italia: altri 5 anni da ripetente? Formazione continua, welfare to work, flessibilità: la sfida mondiale ed europea, i ritardi italiani Cosa potrà fare il prossimo governo per affrontare finalmente la sfida per studenti e lavoratori di nuova generazione, affinché l’Italia e l’Europa diventino, come individua la strategia di Lisbona, «l'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo»? Martedì 28 marzo 2006 Ore 14.30 Sala Lauree della Facoltà di Scienze Politiche Università degli Studi di Milano Via Conservatorio 7
Intervengono Pietro Ichino, professore di diritto del lavoro, Università di Milano Luigi Casero, responsabile economico di Forza Italia Daniele Capezzone, segretario di Radicali italiani Luca Solari, professore associato di Organizzazione Aziendale, Università di Milano Walter Galbusera, segretario generale UIL Lombardia Roberto Cicciomessere, gruppo di lavoro welfare to work Modera
Giuseppe Marino, di Finanza e Mercati
Giovani, formazione e mercato del lavoro Legge Biagi: occorre ricordare come Biagi denunciasse la pericolosa frattura sociale fra generazioni, che vede sempre più i giovani trovare accesso al mercato del lavoro quasi esclusivamente con contratti flessibili se non precari, e la popolazione meno giovane e meno dinamica che rimane con contratti tradizionali di lavoro dipendente, con le note iper-garanzie di inamovibilità. Ricordiamo le proposte del Libro bianco :"disporre anche in Italia di un nuovo assetto della regolazione e del sistema di incentivi e ammortizzatori, che concorra a realizzare un bilanciamento tra flessibilità e sicurezza". La difficile e lenta transizione dal mondo della scuola a quello del lavoro e la scarsa comunicazione fra questi due. Esiste una sorta di incomunicabilità fra domanda e offerta, nel senso che la scuola prepara professionalità senza curarsi se queste sono richieste dal mercato, dalle imprese. Ci troviamo così ad avere facoltà umanistiche con migliaia di studenti destinati ad attendere anni prima di poter trovare un impiego o che dovranno, per esempio, ingrossare le fila dei supplenti, contribuendo così ad aggravare la patologica situazione della scuola pubblica italiana che, non a caso, costa di più tra i paesi dell'OCSE, grazie all'esercito di professori per questo mal pagati e poco motivati. Abbiamo invece una domanda di operai specializzati, di tecnici e di laureati nelle discipline scientifiche che rimane inevasa. Come migliorare e rendere effettivamente efficace la legge Biagi? Con un moderno sistema di welfare to work che tuteli i lavoratori nel suo complesso, non solo in occasione di crisi aziendali, ma soprattutto per sostenere quel nuovo intreccio fra lavoro e formazione che anzi approfitta dei momenti di disoccupazione per aumentare le competenze e l'occupabilità dei lavoratori. Un sussidio di disoccupazione di un anno o poco più per le fasce svantaggiate, la cui erogazione fosse rigidamente vincolata all'accettazione di percorsi di formazione e di offerte di lavoro. Il problema della disoccupazione affligge specialmente i giovani e gli over 50. E’ importante dunque metterli nelle condizioni di poter competere sul mercato con una preparazione adeguata, una formazione che parte dalla scuola,prosegue con l’università e nel caso non fosse sufficiente, che continui con il concetto di percorsi formativi extra per il reinserimento del disoccupato.
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