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New entry!!! Quello che ci piace... C'è CHI DICE NO  Luttazzi: "Su Grillo ho tutta una serie di riserve" mercoledi 12 settembre 2007 dal blog http://www.danieleluttazzi.it/node/309 "Mi auguro che Grillo non faccia la fine di Benigni". L'auspicio arriva da Daniele Fabbri, in arte Luttazzi. "Benigni - scrive il comico sul proprio blog - è finito a declamare la Divina Commedia in braccio a Mastella. Il Benigni di vent'anni fa si sarebbe fatto prendere in braccio da Mastella solo per pisciargli addosso". Luttazzi parla di "democrazia dal basso", ma, sottolinea "Le proposte di legge di Grillo fanno acqua da tutte le parti" Perché? "Innanzitutto un parlamentare con più di due Legislature alle spalle è una persona la cui esperienza potrebbe fare bene al paese, poi perché chi è condannato in primo e secondo grado non lo è ancora in modo definitivo e inoltre esprimere la preferenza per il propri candidato ha dei pro e dei contro". Un movimento accusato di demagogia e populismo. Una demagogia che per Luttazzi si configura "Nell'illusione che una legge possa risolvere la pochezza umana". "Grillo - ricorda l'ex prof. Fontecedro - ha poi parlato di Di Pietro come una persona per bene. Quindi chi non la pensa come lui non lo è? Populismo". Grillo fa satira o politica? Si tratta di una "ambiguità di fondo" che il comico genovese "si guarda bene dallo sciogliere… La satira è contro il potere. Contro ogni potere, anche quello della satira. La logica del potere è il numero. Uno smette di fare satira quando si fa forte del numero di chi lo segue. Grillo il problema manco se lo pone". Quindi la stoccata "Scegli, Beppe! Magari nascesse ufficialmente il tuo partito! I tuoi spettacoli diventerebbero a tutti gli effetti dei comizi politici e nessuno dei tuoi fan dovrebbe più pagare il biglietto d'ingresso. Oooops!". Gli eventi | Conferenza-dibattito di presentazione del n. 12 della rivista Diritto e Libertà è stato curato dal gruppo Welfare to Work Biblioteca del Senato - Sala atti parlamentari - Roma, Piazza della Minerva 38 Lunedì 18 dicembre 2006, ore 14,30 |
| Seminario di Radicali Italiani e GruppoWelfare to work dedicato alla "Politica della formazione continua" Roma, 3 dicembre 2006 |
| Il video del convegno L'intervento introduttivo di Fabio Pammolli WORKSHOP PROMOSSO DA CERM E GRUPPO W2W “Per una nuova politica economica della sanità” Equità, Sostenibilità, Sviluppo Mercoledì 15 Novembre 2006, ore 10.30, ROMA, Sala della Sacrestia Camera dei Deputati Vicolo Valdina 3/a | ARCHIVIO | |
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In primo piano 
Care amiche e cari amici, è con piacere che vi aggiorniamo sull'iniziativa in corso su equiparazione e innalzamento dell'età pensionabile, per un nuovo e welfare. E' con molto entusiasmo che accogliamo le prime sottoscrizioni al manifesto appello sull'equiparazione e innalzamento dell'età pensionabile per la riforma del welfare e per una maggiore inclusione delle donne nel mercato del lavoro. La campagna é trasversale fortemente voluta dal Ministro Emma Bonino, da Radicali Italiani e Welfare to Work sta finalmente prendendo corpo e ricevendo primi consensi. Proprio in queste ore abbiamo ricevuto l'adesione della senatrice e premio Nobel Rita Levi Montalcini, che ringraziamo di cuore per il sostegno all'iniziativa. Hanno già sottoscritto l'appello: Cinzia Dato(Rosa nel Pugno), Maria Leddi Maiola (L'Ulivo), Maria Teresa Armosino (Forza Italia, già Sottosegretario al Ministero dell'economia e delle finanze nel Governo Berlusconi), Jole Santelli (Forza Italia), Donatella Poretti ( Rosa nel Pugno), la Professoressa ed economista Fiorella Kostoris, Angela Padrone vice caporedattore centrale de Il Messaggero, conferma la sua adesione al manifesto José Rallo, imprenditrice Donnafugata, la comica Luciana Littizzetto, e l'Amministratore Delegato di Italia Lavoro Natale Forlani. Sottoscrivi anche tu il manifesto appello a questo link: http://www.radicali.it/appello_equiparazione/form.php Visita il blog e lascia un commento su: http://inpanchinavaccitu.blogspot.com Questa mobilitazione nasce da una urgenza politica ormai alle porte: una procedura d'infrazione avanzata dalla Corte europea nei confronti del nostro Paese proprio a causa della differente età di pensionamento tra uomini e donne, che rappresenta a tutti gli effetti una discriminazione retributiva. Ad oggi abbiamo una domanda da rivolgere all'opinione pubblica e alla politica: posto che in un sempre più vicino futuro dovremo equiparare e possibilmente innalzare l'età pensionabile anche in Italia, come avviene nel resto d'Europa, ci arriveremo senza vincolare dei fondi a politiche di sostegno all'inclusione delle donne nella società, oppure sprecheremo quei soldi per pagare la salata multa europea che presto ci verrà recapitata? Anche di questo aspetto si parla nella rubrica "In Panchina vacci tu!" in onda il venerdì alle ore 15 su Radio Radicale. Potrete ascoltare i punti di vista e le varie sfaccettature che caratterizzano questa difficile sfida di molti personaggi del mondo della cultura, della politica, come pure interessanti interviste per strada. A questo link tutte le scorse puntate: http://www.radioradicale.it/rubrica/183 La campagna per l'equiparazione e l'innalzamento dell'età pensionabile, per politiche di inclusione sociale e riforma del welfare, per " proteggere di meno e includere di più le donne" nel mercato del lavoro, è ufficialmente in corso e venerdì 26 ottobre, dalle ore 11, ci sarà presso laCamera dei Deputati, Sala del Cenacolo, un primo appuntamento di lancio dell'iniziativa. Preannuncia la tua partecipazione al convegno: gruppowelfaretowork@yahoo.it Un saluto e a presto Valeria Manieri - Gruppo Welfare to Work |
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Autunno radicale: un "sostanzioso" contributo per riforme economiche e sociali  Abbiamo cercato, senza improvvisazioni, di fare una "vendemmia" di idee e dlle ricerche del Gruppo Welfare to Work e metterle al servizio di Radicali Italiani e del gruppo parlamentare de La Rosa nelPugno. nelPugno. In pieno ferragosto questo è quello che ne uscito con i compagni radicali: un pacchetto economico, o meglio un bel malloppo, che vede interrogazioni, mozioni e proposte da sottoporre al parlamento e ai deputati su temi riguardanti la fiscalità, le liberalizzazioni, il mondo della ricerca, dell'università e della scuola, welfare e previdenza. Un occhio particolare l'abbiamo buttato su innalzamento ed equiparazione dell'età pensionabile tra uomini e donne, nonchè sulla difesa del protocollo in materia di legge Biagi e sul rilancio di una vera politica di welfare to work in Italia. Insomma in un periodo in cui imperversano V day con Beppe Grillo e folle arrabbiate (http://www.radioradicale.it/vaffanculo-day) , le solite demagogie sulla legge Biagi, le insofferenze e gli intenti scissionisti della Fiom, i cantieri della Salerno Reggio Calabria inaugurati da decidere.net (http://www.radioradicale.it/da-pannella-a-tanti-anche-radicali), con auspici certo positivi ma crediamo difficilmente realizzabili senza un impegno del luogo preposto per leggi e riforme, ovvero il parlamento, abbiamo dunque "deciso" di "fare" e rischiare. Abbiamo voluto "sporcarci" le mani e usare gli strumenti che abbiamo a disposizione, seppur modesti: le nostre idee liberali e attente ai più deboli, agli esclusi, uno spirito di trasparenza e uno sprint riformista che di questi tempi non guasta affatto. Abbiamo scelto di pizzicare le corde parlamentari, di proporre un malloppo che forse sarà indigeribile per la lenta digestione delle due camere, ma, parafrasando qualche vecchio film, in tempi di molte chiacchiere a cui seguono volenterosi, riformisti sulla carta, manifestazioni, "dannazione, questo sporco lavoro qualcuno doveva pur farlo". Vi segnaliamo dunque a questi link http://www.radicali.it/download/pdf/libro_bianco.pdf la versione sempre perfettibile e che attende anche i vostri suggerimenti, e oltre 35 buoni motivi per fidarsi dei Radicali e del Gruppo Welfare to Work. Per partecipare alle prossime riunioni, critiche, suggerimenti scriveteci: gruppowelfaretowork@yahoo.it Segnaliamo la conferenza stampa di presentazione del pacchetto economico dell'autuno radicale con gli interventi di Marco Pannella (europarlamentare radicale), Rita Bernardini(segretaria di Radicali Italiani). Roberto Cicciomessere (gruppo w2w), Piero Capone (economista e membro di Radicali Italiani), Daniele Bertonlini (Radicali Italiani), Marco Cappato (Associazione Luca Coscioni). http://www.radioradicale.it/scheda/233202/prima-presentazione-dellautunno-politico-parlamentare-dei-radicali |
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Occhio a... Cari amici di welfare to work, segnaliamo in questo spazio un libro che volentieri poniamo all'attenzione dei lettori. "PRECARI E CONTENTI" Angela PadroneIn tempi di molte demagogie sulla legge Biagi, precarietà e flessibilità ci lascia piacevolmente colpiti. Il titolo del resto è già garanzia di tutta un'altra musica rispetto alla litania sul falso mito del posto fisso e le dichiarazioni alla Caruso che hanno "allietato" la nostra estate. L'autrice, Angela Padrone, è una giornalista del quotidiano Il Messaggero, studiosa e appassionata di tematiche del mondo del lavoro e dell'economia. Abbiamo oltretutto scoperto essere "prezioso link" al welfare to work (i nostri potenti mezzi internet ci permettono di scoprire cose che voi umani...:-), ottimo esempio di donna che lavora e si impegna a far conoscere quegli argomenti che anche noi, nel nostro piccolo e dal punto di vista politico e di ricerca, cerchiamo di condividere con voi-noi tutti. Volentieri segnaliamo il suo blog http://angelapadrone.blogspot.com/, peraltro ricco di spunti interessanti e speriamo in una sempre maggiore collaborazione per informazione e approfondimento sulle tematiche del welfare e del mercato del lavoro. |
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| Il pensierino | Chi ha paura di una vera giustizia sociale?
“Conoscere” i temi economici per “deliberare” insieme Gettare i semi della meritocrazia, di una politica che non è più una cosa facile e che esige costanza e serietà. Non una politica di tecnici ma una classe politica che capisca e sappia tradurre le questioni più annose in azione e soluzioni. Una politica che si confronti con le best practices degli altri paesi e che queste buone pratiche le renda cosa e bene comune e alla portata di cittadini che possano valutare. Ad oggi, specie su certi temi, vi è una vaghezza, una approssimazione intollerabile, non solo nella classe politica, il che è certamente grave, ma anche nel senso comune delle persone, male informate, gonfie di ideologia e scaldate dalle curve nord e sud del parlamento. La politica è divenuta una faccenda difficile e dalle molteplici variabili, necessita di molto studio, per non essere -anche solo inconsapevolmente - “antipopolari”. Ora non basta più rischiare solo l’impopolarità per non essere antipopolari, ma occorre investire sulla formazione, lo studio, per una classe dirigente o semplicemente per persone che vogliano contribuire a dire cose che abbiano un senso e siano riproducibili su scala reale, per l’oggi e per il domani. Valeria Manieri ( documento 29 giugno 2007 ) Il documento ARCHIVIO |
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| Il libro | L'articolo |  | Fabio Pammolli, Carlo Cambini, Andrea Giannaccari Politiche di liberalizzazione e concorrenza in Italia
2007, Il Mulino Scheda (29 giugno 2007) L'Italia è uno dei paesi Ocse con la più alta regolamentazione nei diversi comparti dell'economia. Il permanere di rendite di posizione e di barriere alla concorrenza rende necessario intervenire sulle variabili strutturali in numerosi settori, attuando un più esteso programma di liberalizzazione capace di favorire l'affermazione di contesti realmente competitivi. Gli autori suggeriscono linee di intervento tese a facilitare l'accesso al mercato e la pluralità degli operatori e, per questa via, promuovere la produttività e la crescita. |  | Bruno Mangiatordi Non è d'oro il silenzio sul Tfr LaVoce.info, 21 luglio 2007 | | | | | ARCHIVIO |
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| Il grafico |  | Laureati: in Italia solo 11 su 100, in Europa 22 In Italia i laureati rappresentano l'11,6% della popolazione mentre nell'Europa a 25 sono in media il 21,9%. Il grafico mostra che la distanza dell'Italia dalla media europea (-10,3 punti percentuale) è costante nel tempo per cui a questi tassi di crescita il nostro paese non raggiungerà mai i risultati degli altri paesi europei. Le cause della bassa percentuale di laureati devono essere ricercate sicuramente nella scarsa efficacia ed efficienza del sistema universitario italiano, ma soprattutto sul fronte della domanda. Il basso livello d'innvovazione tecnologica delle imprese italiane, soprattutto di quelle piccolissime, ha determinato in questi anni una modesta domanda di lavoratori con elevate competenze professionali. Per fortuna, sulla base dell'ultimo rapporto Excelsior sul fabbisogno delle imprese, riportato nel riquadro successivo, la domanda di laureati inizia a crescere anche in Italia. A questa causa si aggiunge il basso livello delle retribuzioni dei laureati che non rappresenta certamente un incentivo a programmare un lungo periodo di studi universitari al quale si deve aggiungere, per alcune lauree, anni di praticantato mal pagati o gratuiti. (29 giugno 2007) Grafico | | | ARCHIVIO |
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| La ricerca | Cresce la domanda di laureati da parte delle imprese italiane Il rapporto Excelsior-Unioncamere misura ogni anno i fabbisogni professionali e formativi delle imprese italiane, sia nell'industria che nei servizi. Dal rapporto del 2007 si registra un rallentamento importante delle assunzioni previste dalle imprese per l'anno in corso (-17%), ma anche un fenomeno positivo costituito dalla crescita della domanda di laureati che passa dal 6,5% all'8,6% del totale delle assunzioni. E' il sintomo, se questo andamento positivo sarà confermato anche nei prossimi anni, di un processo d'innovazione di prodotto e di processo in atto nelle imprese italiane? Gli altri indicatori sulla produttività totale dei fattori ce lo diranno. (29 giugno 2007) Testo (Rapporto Excelsior 2007) | 
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Hanno detto | I "Grilli" della Politica: D'Alema, Bindi e Pezzotta dal Corriere della Sera del 14 settembre 2007 
"Su Grillo sono intervenuti anche Rosy Bindi e Savino Pezzotta. Per il ministro della Famiglia «c'è una venatura di qualunquismo ma il fenomeno non va sottovalutato, c'è domanda di buona politica».Mentre per l'organizzatore del Family Day «Grillo è la pancia del Paese. Tocca a noi cattolici essere i custodi della democrazia». D'Alema ha parlato poi di welfare: «Se i lavoratori bocciano l'accordo, si apre una fase nuova. In teoria dovremmo cancellare anche gli aumenti delle pensioni minime, i contributi per i giovani, e ripristinare lo scalone». Il rimpasto di governo: «È intollerabile aver pensato che Piero Fassino abbia posto il problema perché cerca un posto. Fassino non cerca lavoro, lungo è l'elenco delle cose importanti che potrà fare»." W2W: Insomma, se Grillo è la pancia del paese, l'Italia farà una bella indigestione... Dopo le demagogie dell'agitatore della piazza, speriamo D'Alema tenga davvero al suo ruolo di "tutore della democrazia" e si riescano a dare corso alle riforme economiche ancora troppo timide, anzichè cercare un nuovo mestiere per Fassino.E anche a tutti i grandi esclusi del futuro Partito Democratico... e considerando il nome, scappa anche un pò da ridere. Banca d'Italia: più delle infrastrutture, il capitale umano è il vero motore della produttività 
La Banca d'Italia scrive nel working paper 597 (settembre 2006) a proposito delle determinanti a lungo termine della produttività regionale: “human capital and infrastructure seem to play an important role in explaining regional productivity dynamics. Both have a positive and quite remarkable effect on productivity. In the baseline model an increase of 1 per cent in human capital or public infrastructure raises productivity by approximately 0.38 and 0.11 per cent, respectively”. | W2W: Secondo la Banca d’Italia esiste una relazione di lungo periodo, statisticamente significativa, tra livelli di produttività, capitale umano, infrastrutture e attività di ricerca e sviluppo. Ma il capitale umano, misurato sul livello di qualificazione dei lavoratori, sembra avere l’impatto quantitativamente maggiore sulla produttività regionale: un suo aumento dell’1 per cento accresce la produttività di circa 0,4 punti percentuali; un analogo incremento del capitale investito nelle infrastrutture pubbliche innalza la produttività di circa 0,1 punti. L’attività di R&S ha effetti sicuramente positivi, ma di entità relativamente inferiore agli altri fattori. E’ questo un altro tassello, che si aggiunge agli altri proposti in questa home-page, per tentare di “misurare” quali sono, in Italia, i fattori che possono favorire la crescita della produttività. In sintesi la Banca d’Italia ci dice che è più utile destinare risorse all’istruzione, piuttosto che al ponte sullo stretto. Non è di poco conto . | ARCHIVIO | |
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I documenti | I laureati e il mercato del lavoro La ricerca analizza la situazione occupazionale dei laureati del 2001 a poco più di tre anni dal conseguimento della laurea. Ne emerge un quadro puntuale e dettagliato della condizione occupazionale dei giovani laureati, delle caratteristiche del lavoro svolto, dei settori di inserimento, dei tempi di attesa del lavoro e dei canali utilizzati per accedere al lavoro. (ISTAT) | ARCHIVIO | |
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MILTON FRIEDMAN: Molta gente vorrebbe che il governo proteggesse il consumatore. Un problema molto più urgente è che il consumatore deve proteggersi dal governo.
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